martedì 26 novembre 2013


 Costanzo Preve Addio


 Filippo Palazzini Finetti
 
Il ricordo commosso di Filippo Palazzini Finetti per Pensiero_libero che lo ha commemorato oggi all'Università degli Studi di Bologna durante la lezione con il professor Alberto Burgio.

Il video è introdotto da queste righe di premessa:
Nella convinzione che i lasciti di un'instancabile e tenace attività filosofica protrattasi nell'arco di una vita con serietà e dedizione, siano stati, siano e saranno ancora nel nostro futuro, e in quello di chiunque abbia a cuore l'uomo e i suoi problemi, un immenso tesoro di intelligenza creativa e una guida fraterna all'interpretazione di questo mondo, abbiamo qui deciso di commemorare il filosofo torinese Costanzo Preve. Pur non essendo riusciti a farne una conoscenza personale -non certo per una sua ritrosìa, data la notoria apertura alle nuove conoscenze e al dialogo che lo caratterizzavano, ma per una sfortunata e contingente mancanza di opportunità- siamo stati per anni molto vicini alle sue riflessioni attraverso la sua parola e la sua lettera. Questo incontro ha cambiato profondamente il nostro modo di vedere il mondo, le priorità dei nostri interessi, il nostro impegno politico, culturale e filosofico per un domani migliore.
Grazie Costanzo, per tutto quello che hai fatto per noi, per non aver mollato mai la tua battaglia, fino all'ultimo respiro. Anche ostracizzato, anche ammutolito e silenziato sei andato sempre avanti per la tua strada.
Questo ci hai trasmesso, la forza di assumerci la responsabilità di cambiare il mondo, con la nostra prassi consapevole.
Ora ci hai passato il testimone, ora tocca a noi incaricarci come Atlante di questo sfero policromo pesante da sorreggere, da trasformare.
La figura con cui penso vorresti essere ricordato, e con cui sempre ti vedremo quando il pensiero si intratterrà nella tua memoria, è la stessa con cui Platone ricordava il maestro Socrate, è quella del fastidioso moscone che ronzando sonoramente e svolazzandone intorno alla lucente criniera, infastidisce il nobile cavallo attico. Tu fosti quel moscone, e ronzasti senza sosta attorno a quel cavallo meccanico, legnificato e materializzato che è oggi il mondo automatico a morfologia capitalistica. Dal suo ventre continuano ad uscire demonici e furiosi combattenti che invadono l' Ilio spettrale e in rovina dell'umanità per saccheggiarla e appiccarle il fuoco del consumo illimitato, inorgogliti della loro furba e disumana trovata. E tu, Costanzo, non ci sei più, tra noi, a denunciare quegli inganni. Ora sta a noi assumerci questo gravoso incarico e far imbizzarrire quel cavallo, e far disarcionare una volta per tutte questo sistema per ricostruire un mondo nuovo, fondato nell'uomo.

Con l'affetto di un ammiratore sincero, addio, Costanzo Preve.